Follow my blog with Bloglovin Google+ RAMMENDO 101: GUIDA ALLA RIPARAZIONE DEI TESSUTI ROVINATI - Back to SelfCouture

giovedì 9 maggio 2013

RAMMENDO 101: GUIDA ALLA RIPARAZIONE DEI TESSUTI ROVINATI


Il tempo della crisi ha portato tutto il mondo a rivisitare vecchi motti come MAKE DO AND MEND IT!
MAKE DO AND MEND IT! era la campagna di sensibilizzazione rivolta alle casalinghe del dopoguerra affinché ADOTTASSERO la filosofia del risparmio nella loro economia domestica.
Una buona e responsabile casalinga, spinta dalla necessità esistenziale di fare economia, non doveva "Buttare Via Niente" e in questa ottica cercava: di riparare gli indumenti danneggiati, anzichè comprarne di nuovi, di reciclare i tessuti riutilizzandoli con creatività, di impiegare i "rimedi della nonna" per recuperare o pulire qualcosa.



Il post di oggi è dedicato quindi al tema del RAMMENDO, perché oggi come e più di ieri, il tema del  RISPARMIO è MOLTO MOLTO SENTITO. 




RAMMENDARE : PERCHE'?

Ho letto da qualche parte che "Chiedere ad una sarta di RAMMENDARE è come chiedere a MICHELANGELO di imbiancare le pareti del Garage.." ( Anonimo)
Io non sono d'accordo . Considero IL RAMMENDO una vera e PROPRIA ARTE.

La riparazione di un tessuto può essere eseguita in tanti modi:
 da quelli che richiedono l'applicazione di tecniche elementari ad altri che necessitano, per la loro difficoltà, di un'abilità sartoriale elevata.

Il RAMMENDO richiede PAZIENZA E PRECISIONE e se fatto con MAESTRIA,  rende INVISIBILE il difetto del tessuto riparato.
Ed è necessario anche essere molto CREATIVI: infatti in presenza di danni molto evidenti, quando il rammendo non porterebbe comunque a risultati apprezzabili esteticamente , anche se eseguito da mani esperte, possiamo aggiungere decori o abbellimenti ed ottenere un RAMMENDO MOLTO SODDISFACENTE, UN REFASHION.


INOLTRE RICORDATEVI CHE: Quando il mondo avrà saputo che amate cucire e che siete anche in grado di creare qualcosa, comincerete a ricevere le prime richieste, e al 99% non vi chiederanno di confezionare un abito su misura, ma di RIPARARE UN INDUMENTO CHE SI E' DANNEGGIATO.

I primi committenti saranno i vostri cari: la vostra famiglia, i vostri amici più stretti.
Si presenteranno alla vostra porta con un indumento in mano, ancora un pò perplessi ed insicuri se stiano facendo la cosa giusta,  e vi domanderanno:
  • " Visto che sai cucire, non è che potresti ripararmi questi pantaloni che mi si sono strappati? Costano un occhio della testa!"
  • " Mi potresti rammendare questo maglioncino che mi si è tirato il filo?"
  • " Saresti in grado di mettermi due punti a questa camicia che ho bruciato con la sigaretta ?"
Quasi fosse l'unico modo in cui è concepibile cucire! Il RAMMENDO è come la prova del 9...se la superate Vi viene riconosciuto il titolo di operatore qualificato . Ma in una certa misura una deduzione simile è fondata...perché ..contrariamente a quanto si pensi...se eseguite un RAMMENDO PERFETTO vuol dire che non solo siete "padroni" del tessuto fino in fondo ma anche che possedete quelle qualità di precisione e abilità manuale che istintivamente vengono ricercate in un sarto tecnicamente superiore agli altri.


STRUMENTI DEL RAMMENDO: FILATI ED AGHI 

Quali sono gli Strumenti essenziali per eseguire un rammendo?

I FILATI:  il filato deve essere adatto al tessuto da rammendare e idoneo per il tipo di rammendo. 
Per questo Il CLASSICO FILATO da rammendo è FORMATO DA PARECCHI CAPI , poco ritorti, tali che all'occorrenza  si possa comporre UN FILATO ADATTO ALLA GROSSEZZA DEL TESSUTO DA RAMMENDARE.




Attenzione: Per i RAMMENDI INVISIBILI, in cui ,CON IL FILATO, si ricostruisce interamente l'armatura del TESSUTO MANCANTE , E' CONSIGLIABILE USARE GLI STESSI FILI DELLA TRAMA E DELL'ORDITO DEL TESSUTO STRAPPATO, RICAVANDOLI DA UN ORLO O DA AVANZI DI TESSUTO STESSO. 




Se questo non è possibile è consigliabile scegliere un filato che si avvicini il più possibile per colore e tipo al tessuto da rammendare.


  • GLI AGHI:  hanno  UNA CRUNA MOLTO ALLUNGATA, tale da potervi infilare il capo piatto del  FILATO DA RAMMENDO.


TECNICHE DI RAMMENDO


Per riparare un tessuto, il rammendo può essere eseguito in diversi modi.
Sceglieremo se e quando usare una determinata tecnica in base al danno del tessuto.

Esaminiamo per il momento le diverse tecniche.

    Rinforzo di un tessuto logoro

Vi ricordate come è fatto il tessuto? Il tessuto ha una trama ed un ordito che si intrecciano in modo diverso componendo diversi tipi di tessuto ( vedi qui : I TESSUTI: ORDITO, TRAMA ED ARMATURA ).



Il rinforzo di tessuto logoro è una tecnica impiegata per ridare struttura ad un tessuto consumato che, tuttavia, non si è ancora rotto.
Con questa tecnica si rinforza l'area logora ricostruendo la trama e l'ordito con la sovrapposizione del filato del rammendo a quello dell'area consumata.

Prima dell' esecuzione della tecnica
  1. Per eseguire un rinforzo stabile l'area rammendata deve essere più ampia dell'area del tessuto effettivamente logoro.
  2. Il lavoro deve essere eseguito sul rovescio del tessuto, in modo tale che sul dritto non si veda il filo del rinforzo.

LA TECNICA
  • Cucite una serie continua di cuciture parallele, formando dei cappi ogni volta che si gira il lavoro: 

A cosa servono i cappi ? I cappi, lasciando il filato lento e morbido , evitano che il rinforzo, che avete tessuto con il filato,  tiri dopo il primo lavaggio e , di conseguenza, si restringa e causi un raggrinzimento del tessuto riparato.

Rammendo di un taglio

In genere, quando c'è un taglio si provvede a rinforzare il tessuto sul rovescio con della teletta termoadesiva e poi a "suturare il taglio" con una serie di punti a zig zag fitti.

Ma se vogliamo rendere il lavoro più invisibile, prima di mettere la teletta di rinforzo procedete in questo modo:
  1. Se possibile usate i fili dello stesso tessuto leso ( ricavateli da lembi invisibili dell'indumento ad esempio dall'orlo ) ;
  2. Fissate il tessuto su un piano liscio in modo che rimanga ben teso. La tensione del tessuto facilita la veduta della sua trama. Negli studi professionali vengono addirittura usate delle lenti di ingrandimento per vedere meglio la struttura del tessuto.

LA TECNICA:
    1. Prima di tutto rialzate il primo filo orizzontale sfilandolo di 6 o 7 punti a destra e a sinistra del taglio, piegando i fili sfilati verso l'alto
    2. Entrate con l'ago nella sfilatura a destra qualche punto prima della fine del filo tolto
    3. Proseguite oltre il taglio qualche punto dopo il filo tolto a sinistra.
    4. Continuate il rammendo con giri successivi fino alla fine del taglio, alternando i margini di rinforzo lasciati ora a destra ora a sinistra del taglio.
      • Perchè alternare? Il gioco dell'alternamento renderà meno visibile il rammendo sul dritto del lavoro, simulando le normali striature della tela.
    5. Terminato il rammendo tagliate i fili che sporgono e stirate bene.

Rammendo di un buco

Quando nel tessuto si è prodotto un buco, di dimensioni non troppo grandi, si ritesse la stoffa ricostruendo la trama e l'ordito.

LA TECNICA:
1) Si ridimensiona il buco creando margini precisi e togliendo gli sfilacciamenti, rendendo il buco di forma quadra o rettangolare
2) Si procede come per RAMMENDO DEL TAGLIO, eseguendo prima i fili della trama e poi con lo stesso procedimento quelli dell'ordito, procedendo con precisione ad intrecciare i fili tra loro uno ad uno, simulando la trama del tessuto.




Rammendo ad imitazione del tessuto

Quando il tessuto da rammendare è una fantasia con più colori formanti un disegno è NECESSARIO SEGUIRE IL DISEGNO nella ricostruzione del tessuto.
Ad esempio: 
  • In un tessuto a quadri si ricostruiranno i quadretti.
I rammendatori più fini e precisi ricostruiscono addirittura l'armatura stessa del tessuto intrecciando la trama e l'ordito con lo schema del tweed, gabardine, o altro.

  Rammendo a punti perduti




Questo rammendo si esegue su tessuti di lana pesante e di panno.



LA TECNICA

  • Le sfilacciature non vanno tagliate , se ci sono, perchè i fili serviranno per l'ordito.
1) Avvicinate i lembi dello strappo con precisione, imbastendo la parte da rammendare su cartoncino leggero



2) Fermate il taglio prima del rammendo definitivo con dei punti verticali di sopraggitto con filo di cotone contrastante per facilitare la sua successiva rimozione



3) Con il sopraggitto  avvicinate i lembi del tessuto tagliati evitando la loro sovrapposizione.



4) Cominciate il rammendo facendo un punto filza iniziandolo ad un centimetro a destra del lembo e proseguendo oltre il taglio sino ad un centimentro a sinistra, passando all'interno dello spessore del panno in modo che non si veda neanche sul rovescio.



5) Mentre cucite il punto filza, tenete il taglio in posizione verticale passando il punto filza orizzontalmente in giri di andata e ritorno lasciando dei cappi lenti.



6) Se il taglio è molto alto, si eseguiranno due filze una al rovescio e una dal dritto

7) se il taglio è ad angolo procedete a rammendare partendo dall'angolo prima in un senso poi nell'altro.


Rammendo su tulle


 
Questa tecnica è usata per rammendare tessuti preziosi come trine e ricami su tessuti.
In relazione alla finezza del tulle si adopera un filato della finezza corrispondente.


 LA TECNICA

1) Si imbastisce la parte strappata su un cartoncino di colore diverso dal tulle.
Si ritagliano i contorni dello strappo cercando di ottenere una figura geometrica che si avvicini alla forma del tulle strappato.


 2) Come nel rammendo comune, si lanciano dei fili orizzontali da un margine all'altro dello strappo

3) Dopo avere steso i fili orizzontali, proseguite il rammendo partendo dall'angolo in basso a sinistra e andando verso l'alto a destra, formando una serie di giri dal verso diagonale che cucirete ai  fili orizzontali con un punto sopraggitto.
4) Per ultimo ripetete i passaggi 2) e 3) ma in senso opposto e contrario ossia: dall'angolo in basso a sinistra verso l'alto a destra , formando dei fili obliqui opposti ed intrecciati ai precedenti.

Rammendo sulla Maglia

Il rammendo su maglia può riguardare 

  • UN SEMPLICE RINFORZO
  • RIPARAZIONE DI UN BUCO PIU' O MENO ESTESO
LA TECNICA

 SEMPLICE RINFORZO

Per rinforzare la maglia si possono usare due metodi
  





1) primo metodo: si passa un filato nuovo su quello logoro prendendo il filo di mezza maglia dal basso in alto e così su tutte le maglie incolonnate sopra. Al giro di ritorno si esegue la stessa tecnica.

















2) secondo metodo: si cuce un un punto maglia sulle maglie logore:
entrate  l'ago al centro di una maglia e lo fate uscire a destra e in alto rialzando due fili verso sinistra.  Ripetete l'operazione verso il basso.


 RIPARAZIONE DI UN BUCO PIU' O MENO ESTESO


Se il tessuto di maglia si è rotto o bucato, è necessario ricostruire il tessuto cercando di riprodurre la lavorazione della maglia stessa.


LA TECNICA

La tecnica si può eseguire su fili verticali o orizzontali.


  • Prima di tutto è necessario tagliare le parti rotte e sfilare le maglie logore ripiegandole sul dietro lungo i lati e fermandole con dei punti nascosti in modo da rendere i lati del buco ben definiti.



Rammendo su fili verticali



1) tendere dei fili verticali con lo stesso filato del capo da rammendare, passando da una maglia in alto a quella corrispondente in basso.








2) fissato il filo tra le maglie buone si passa l'ago nella prima maglia in alto a destra con un punto orizzontale che abbraccia due fili 














3) riscendete con l'ago in basso e passare sotto e in mezzo ai due fili verticali precedentemente tirati











4) rientrare in alto e prendere altri due fili e così via, procedendo da destra a sinistra fino a completamento della fila.

5) All'inizio e alla fine del giro con i primi e gli ultimi fili verticali si prende una maglia di bordo.
Per riprendere il giro entrare con l'ago dietro e dentro la maglia creata precedentemente, uscire sul  davanti e girare dietro i due fili verticali, rientrare con l'ago nella maglia di partenza ed inserire contemporaneamente l'ago nella maglia successiva.









Rammendo Su fili orizzontali


 

1) In questo caso i fili vengono tesi orizzontalmente.
















2) Le maglie vengono ricostruite lavorando su i fili tesi e facendo un punto erba dall'alto verso il basso.
3) Si completa con due righe di punti.









Rattoppo

Si usa quando lo strappo o il buco è piuttosto grande e allora è preferibile asportare il tessuto rovinato e sostituirlo con uno nuovo per fare un rattoppo
Anche in questo caso se il rattoppo viene eseguito su un tessuto con un disegno, è necessario avere cura di rispettare precisamente le linee del disegno in modo che seguano quelle del tessuto rovinato con soluzione di continuità.



TECNICA



 

1) Ritagliare la pezza di tessuto che andrà a sostituire la parte rotta nella forma precisa del buco da rattoppare calcolando 2 centimetri in più per ogni lato, seguendo il dritto filo dei lati da congiungere.

2) Applicare la pezza nuova sotto il buco

3) Eseguire una prima cucitura perimetrale sul tessuto dove si presenta il buco (sul dritto del lavoro e all'interno di 1 centimetro della forma della toppa sottostante.)

4) Ribattere l'orlo del tessuto facendo un soppunto fitto sul dritto del lavoro

5) Attenzione: per evitare di increspare il tessuto eseguite un piccolo taglio diagonale in corrispondenza degli angoli alla rimboccatura dell'orlo.

6) Dal rovescio rifinire i lembi della pezza con una sorfilatura.











Rappezzo


TECNICA


  1. Delimitare il buco, sagomandone i contorni a forma geometrica di quadrato o rettangolo.
  2. Tagliare una parte del tessuto uguale a quella del capo da rammendare, tenendola più grande di 5 o 6 centimetri per lato, rispetto al buco precedentemente sagomato.
  3. Tracciare le mediane orizzontali e verticali tanto nel pezzo bucato che in quello da rimettere.
  4. Mettere la pezza sul rovescio del buco avendo cura di far combaciare le mediane unendo trama e l'ordito affinché l' inserimento sia preciso.
  5. Fissare la pezza con gli spilli o con un imbastitura.
  6. Sfilare dalla pezza il filo che eccede la grandezza del buco per ogni lato.
  7. Tagliare il tratto segnato dal filo tolto nel primo lato a sinistra fino al punto di incrocio con il filo levato orizzontale 
  8. Appuntare questa parte staccata ripiegandola a triangolo al centro della pezza e si inizia il rappezzo.
  9. Sfilare un primo filo della pezza appoggiata a rovescio e lo si fa passare con un un ago un filo si e uno no attraverso il tessuto a lato del buco.
  10. Procedere così per i fili successivi sino a che i fili della pezza saranno totalmente penetrati in quelli della pezza da aggiustare.
  11. Finito il primo lato si gira il lavoro e si taglia il tratto successivo segnato dal filo tolto
  12. Si riprende dal punto 8 sino a completamento dei lati sfilati e del lavoro

Rammendo a Macchina

Il lavoro di Rammendo fatto a mano richiede molto tempo e molta pazienza e precisione.
Se il lavoro a mano è svolto meticolosamente e se concorrono determinati requisiti, sono quasi invisibili.
Ma non preoccupatevi anche con una banalissima macchina da cucire possiamo correre ai ripari e rimanere ugualmente soddisfatti del risultato.

Naturalmente anche questo procedimento richiede pazienza e lentezza nell'esecuzione del lavoro. In questo modo controllerete meglio :
  • che il tessuto da rammendare rimanga ben teso durante l'esecuzione del rammendo
  • che il rammendo ricopra interamente e senza ingrovigliamenti di filo l'area danneggiata.
LA TECNICA




Ho preparato un piccolo pictorial, come esempio, per esporvi la tecnica in maniera più efficace.
Ho scelto di rammendare un jeans : c'è sempre qualche capo di jeans al quale teniamo particolarmente perché la sua vestibilità è perfetta e quando si rompe è un dramma di proporzioni epiche.

Come rammendare a macchina un jeans strappato.








1) La prima cosa che ho fatto è stata tagliare i fili intorno allo strappo per pulire la zona da rammendare

2) Dall'immagine 2 ( come era prima ) all'immagine 3 ( dopo la rimozione dello sfilacciamento ) potete notare che l'area da rammendare è abbastanza estesa.

4) Ho Rivoltato il lavoro sul rovescio e appianato il tessuto da rammendare. Ho poi avvicinando i lembi del tessuto ed imbastito intorno per fermare i due lembi del tessuto nella posizione. Attenzione: i lembi devono avvicinarsi in modo che la piega del tessuto rimanga naturale!

5) Ho Appuntato una pezza di teletta autoadesiva, più grande dello strappo, in dritto filo ricoprendo interamente il danno. Ho stirato la pezza avendo cura di esercitare la pressione del ferro caldo sopra la teletta senza spostarlo avanti e indietro, per non distorcere la struttura del tessuto e creare delle grinze nella teletta. ( N.b: per il rinforzo potete usare al posto della teletta anche una pezza di jeans o di un altro tessuto funzionale allo scopo )

6) Ho voltato il jeans sul dritto del lavoro. Ora appare un strappo che delimita l'area bianca della pezza sottostante

7) Ho scelto di usare una teletta bianca perchè  userò per il rammendo un filo di cotone blu scuro, molto simile alla tinta del denim. Combinando il colore blu scuro al colore bianco della tela spero di avvicinarmi quanto più possibile anche al tipo del tessuto che, come sapete, nel jeans presenta delle righe diagonali di colore bianco. Prima di effettuare il rammendo fate delle prove su tessuto per vedere quale combinazione di colori usare.

8) Ho preparato e montato la placca del rammendo che avevo a  disposizione  insieme agli accessori della macchina da cucire.

9) Ho preparato e montato l'ago jeans, io ho scelto un numero 90 in quanto il tessuto non è così spesso.( N.b: l'ago jeans penetra nel jeans facilmente e non si rompe durante il rammendo)

10) La mia macchina da cucire è molto basica ma il manuale mi indica  esattamente quali operazioni eseguire per effettuare un rammendo:

  • smontare il supporto piedino;
  • incastrare la placca rammendo, che serve essenzialmente a coprire il trasporto automatico della macchina ed evitare, quindi, che interferisca con la direzione libera che io vorrò dare alla cucitura seguendo il disegno dell'area danneggiata.
  • montare l'ago adatto al tessuto ( in questo caso il mio ago jeans )
  • impostare la pressione del piedino a 0 ( non è necessaria la pressione visto che ho smontato il piedino )
  • Selezionare punto dritto centrale o punto zig zag;
  • impostare la lunghezza del punto a 0 ( sarò io con il movimento del tessuto a determinare la lunghezza del punto ).
11) Tendendo bene il tessuto con le mani ho cominciato a rammendare spostando il tessuto avanti e indietro , avanti e indietro, avanti e indietro, spostandomi sempre di più a completamento dell'area strappata ed avendo cura di comprendere anche le parti del tessuto non strappato circostante.     Per il rammendo ho scelto un punto dritto
Ho cucito molto lentamente perchè nel frattempo, con le mie mani, dovevo sia tendere bene il tessuto che guidarlo sotto l'ago per imprimere la cucitura.Il manuale consiglia di usare un telaio per tendere bene il tessuto, ma io non credo sarei riuscita a farlo passare attraverso la mia macchina. Il lavoro è stato estenuante....dopo aver cucito uno strappo molto esteso ( quasi tutto il lato coscia ) mentre tendevo il tessuto, mi sono ritrovata con gli avambracci indolenziti...

12) Perfetto, ho finito di rammendare l'intera area! Ma non ho finito il lavoro! 
Completato il rammendo, l'ho stirato dal rovescio, per eliminare le eventuali grinze e perchè con la stiratura le fibre del rammendo si "accorpano" a quelle del tessuto danneggiato.

13) Alla fine ho tagliato via la teletta eccedente intorno all'area rammendata.

14) Questo è stato il risultato . La foto non rende giustizia perchè è ingrandita e quindi ingigantisce la differenza dall'originale. Ma vi posso garantire che il rammendo è appena visibile. Immagino che se lo facessi più volte, probabilmente l'effetto ottico migliorerebbe notevolmente!

IL RAMMENDO INVISIBILE 

( FRENCH REWEAVING )


Professionisti nel settore hanno fatto della tecnica del RAMMENDO INVISIBILE, il loro business di successo: con meticolosa attenzione e attraverso l'uso di strumenti di ingrandimento microscopici delle fibre tessili,  ritessono ad uno ad uno i fili nell'area danneggiata. 

Non è possibile rammendare tutto ed ottenere, attraverso il loro intervento, la garanzia dell'invisibilità nella ricostruzione del tessuto.
Ma, soprattutto, il lavoro è talmente minuzioso che necessita di molto tempo per essere completato. Quindi è un servizio di riparazione che costa molto per cui vale la pena di affrontare la spesa ma solo per capi di un certo valore.

La tecnica che viene utilizzata per ottenere l'invisibilità del rammendo viene chiamata in inglese " FRENCH REWEAVING"o"INVISIBLE MEND".

Ho cercato e ricercato un tutorial sul web CHE MI POTESSE FAR VEDERE quali sono le differenze tra la tecnica di rammendo tradizionale e quella effettuata da un professionista.
Quasi introvabile. Quasi un segreto gelosamente custodito.
Quasi...

Infatti ho trovato questo video :
http://www.youtube.com/watch?v=EIgC_IeuzKE
in cui potete vedere come lavora un professionista del settore dell'azienda WITHOUT A TRACE ( LETTERALMENTE: SENZA TRACCIA )

Potete anche dare un occhiata a questi due tutorials, abbastanza utili, una volta utilizzato il google translate dall' inglese all'italiano.






RAMMENDO CREATIVO




Il RAMMENDO non è solo una mera TECNICA DI CUCITO.
Le infinite possibilità dell'immaginazione possono trasformare questa tecnica anche nel mezzo che sviluppa il vostro POTENZIALE CREATIVO.

Ho pensato di raccogliere un pò di immagini dal web, con rimando al relativo link, che possono darvi una idea di cosa significhi rammendare con creatività.

1) http://crushparty.blogspot.it/2011/03/by-seat-of-my-pants.html 2) http://www.craftstylish.com/item/12405/how-to-patch-a-hole-with-crochet 3) http://blog.karenbarbe.com/2011/07/creative-mending-part-2-patches.html 4) http://www.ceciledachary.com/ronds.html 5) http://womanwithwingsblog.blogspot.it/2011/04/boro-love.html 6) http://blog.karenbarbe.com/2011/03/creative-mending-part-1.html 7)  http://www.folkfibers.com/blogs/news/5516932-sashiko

Sono tutti link molto interessanti.
In particolare:
L'immagine 2 fa parte di un tutorial che usa l'uncinetto per il rammendo di un buco.
L'immagine 3 e 6 sono legate a due tutorial bellissimi proprio sul rammendo creativo.
L'immagine 5 è di un post sulla tecnica "boro", una tecnica giapponese per il rammendo con toppe e punti in contrasto.
L'immagine 7 è un esempio di rammendo "sashiko" una tecnica di rammendo che attraverso una serie regolare di punti filza spesso riproduce dei veri e propri disegni o schemi.

Ok, siamo giunti alla fine del post. 
Ho impiegato ben 3 settimane per sviluppare questo argomento.
Ho tentato di inserire in unico post ed in maniera organica tutto quello che avevo collezionato nelle mie ricerche relative al RAMMENDO.
Spero di esservi stata utile, questo era il mio proposito.

Se vi è piaciuto il post non dimenticate di votarmi su:

Ciaooooooooo!



23 commenti:

  1. Hai fatto benissimo a pinnarlo nella nostra Italian Board ma dovresti farlo piu' spesso perche' tutti i tuoi post sono interessantissimi!

    Ti citero' sicuramente nel mio post di riepilogo della settimana. Grazie ancora per aver pinnato questa guida completissima che passero' sicuramente anche a mia mamma e condividero' a piu' non posso.

    Se avessi qualche creazione a tema 'dolci' e in particolare cupcakes mi farebbe piacere se venissi a linkarla al linky party Cute cupcakes.

    bacionissimi! Alex

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il tuo commento così gratificante...al momento non ho cupcakes o dolci creati a tema...ma li metto nella mia prossima lista " to do", grazie!

      Elimina
  2. Grazie infinite per questo articolo molto più che interessante!
    Sono un danno a rammendare e ogni volta consulterò questa guida preziosissima!

    Mary

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio io per avermi dato il tuo giudizio positivo...Detto da te che sei una maestra è un super super complimento

      Elimina
  3. Nel mio paese una volta c'erano le suore che facevano il rammendo invisibile, mia madre aveva fatto rammenda re un foulard di seta appartenuto a mia nonna.
    Adesso vado a vedermi il video.
    Grazie!

    RispondiElimina
  4. Fantastico!!
    Bravissima, un articolo completo e chiaro.

    RispondiElimina
  5. Ciao, ho trovato questo articolo dalla board di Alex, ed è mooolto interessante! Grazie mille per aver condiviso queste perle di saggezza! Dani

    RispondiElimina
  6. Ciao, ti ho conosciuta su Facebook e Kreattiva. Bellissimo blog! Molto interessante e ti seguirò molto volentieri. Se per caso hai voglia di venirmi a trovare mi faresti molto piacere: www.accademiacreativa.blogspot.it.
    A presto
    Nadia

    RispondiElimina
  7. molto bello e completo : bel post grazie

    RispondiElimina
  8. Wow, questa è la guida più completa che abbia mai visto!
    Ultimamente sto impazzendo alla ricerca del modo giusto per rammendare il classico "sette" in un lenzuolo (quindi il lato estetico è importante fino ad un certo punto) e tu sei senz'altro la persona giusta a cui chiedere: Tra tutte le tecniche che hai illustrato, quale useresti?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie delle belle parole...Dunque, dato che il lato estetico non conta...beh io metterei una teletta sotto e zig zag fitto lungo tutto il taglio...per capirci adotterei la stessa tecnica utilizzata nei jeans..ma invece di andare avanti e indietro utilizzerei direttamente uno zig zag prendendo un lato e l'altro del tessuto ad ogni abbassamento dell'ago...non so se mi sono spiegata..

      Elimina
  9. Ciao... ho trovato questo tuo interessantissimo post cercando tecniche per rammendare i leggings bucati: più che rammendo, da quel che ho capito dal tuo post, è un rattoppo.... anche se presto credo si possa chiamare "rifacimento di metà leggings" :-)))
    Sicuramente tornerò a leggere il tuo post con i pantaloni bucati in mano... grazie per questa chiarissima e utile spiegazione, ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono felice che ti posso essere utile!Grazie moltissimo dei complimenti!

      Elimina
  10. Ciao, Ti faccio i miei complimenti per il sito, sei appassionata e molto esperta. Io sto impazzendo per farmi rammendare un taglio a L sulla manica della giacca di un completo in frescolana. Nella mia città mi hanno indirizzato in un negozio dove però mi hanno detto che non verrebbe bene, che resterebbe un alone più scuro e che non riuscirebbero a ricostruire le righe della trama tipo gessato. A me pare strano, secondo me, come dici tu, dovrebbero recuperare i fili del tessuto da altra parte e ricostruire la trama. Non è che conosci qualcuno di bravo su Genova o Milano o dintorni oppure qualcuno che possa lavorare a distanza spedendogli il capo? Ti ringrazio molto. Un saluto. Nicola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Aron, ti ringrazio per i complimenti. in effetti il lavoro del rammendo è un arte di precisione estrema.Prova con questo link, l'azienda esegue rammendi su Milano https://www.facebook.com/pages/Chantal-Rammendo-Invisibile-Invisible-Mending-Reweaving/135625226448594

      Elimina
  11. Wow fantastico post. Tu lo fai di mestiere? Inviandoti delle cose potresti ripararle? Sono vestiti a cui trngo molto. Grazie

    RispondiElimina
  12. Grazie per questi preziosissimi consigli.

    RispondiElimina
  13. Fantastico articolo! Un capo in tessuto tecnico,cordura,ha il tessuto Liso quasi strappato sotto le cuciture laterali come dovrei procedere?

    RispondiElimina
  14. Ciao! Ho un pantalone leggero con rottura a T, posso procedere senza teletta? Io in realtà la teletta non l'ho mai usata, è importante? Poi non ho capito il paragrafo "rammendo di un taglio": per i tagli invece di ricostruire la trama non conviene fare una cucitura ai bordi del taglio prendendo i bordi dal sotto prima a sinistra poi a destra e così via?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao. Per quanto riguarda la teletta in genere si usa per rinforzare il tessuto che vai a suturare. Infatti, spesso e volentieri il taglio è stato procurato a causa dell'usura del tessuto o della sua estrema finezza. Ecco che, se si andasse a cucire senza teletta, non vedremmo durare a lungo il lavoro di rammendo eseguito perchè applicato su basi poco solide. Quello che non è estremamente importante è l'usare una teletta termoadesiva. Puoi usare anche una leggera tela provvisoriamente fissata al retro del tessuto con imbastitura. Per quanto riguarda il secondo quesito , la risposta è: si , puoi procedere anche nel modo da te suggerito. La differenza tra i due metodi è nel risultato: nel caso di ricostruzione trama si ha un esito meno visibile ad occhio nudo;nel caso da te suggerito, quasi sicuramente si noterebbe il rammendo.

      Elimina
  15. Utilissimo articolo scritto in modo chiaro anche per me che mi arrangio solo nel cucito .Necessità virtù si dice e allora vorrei provare . Una cosa non ho letto ,l'avrò saltata ,ma questi rammendi rattoppi chiusura buchi (quel che più mi interessa in quanto fumatrice) si fann dal diritto o dal rovescio ? Grazie stefania campagnuolo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao scusa il ritardo nel risponderti.
      In genere si procede con il rinforzare la parte sul rovescio, stirando o imbastendo la tela per tenerla ferma, e poi dal diritto procediamo con il rammendo. Nel Rammendo di una maglia si procede sempre dal diritto , ma nel caso specifico non si mettono rinforzi sul rovescio.

      Elimina